Diverse aziende che si basano sulla vendita porta a porta continuano a pubblicare, senza nemmeno troppa fantasia, annunci di lavoro truffa per ruoli di segreteria o da magazziniere, adescando poveri giovani innocenti e convincendoli a vendere, solitamente, contratti per l’energia elettrica o fornitura gas, o altri prodotti similari.

Truffa o lavoro serio? – perché se si è alla frutta… 

Ebbene sì, esistono anche persone che cercano di convincerti a fare un lavoro che in realtà non vuoi fare. Perché? Perché sanno che non c’è tanto lavoro, che ci sono tanti giovani disperati e che, promettendo cifre da capogiro, spesso i poveretti ignorano ogni regola di buon senso e onestà.

C’è un piccolo problema: questi signori non operano sempre nella legalità.

Molti ricercatori di lavoro (e credimi, manca veramente poco per definirlo di per sé un lavoro a tempo pieno) sanno bene quanto sia difficile districarsi fra i vari siti di annunci di lavoro, e quanto sia ancora più difficile distinguere gli annunci seri da quelli fittizi.

Quante volte hai visto nei programmi di satira come “Le Iene” o “Striscia la notizia” dei servizi dedicati a questi fantomatici venditori porta a porta che con l’inganno riescono a far firmare contratti alle persone senza che nemmeno se ne accorgano?Non è fantascienza. E non sono nemmeno casi limite. Queste situazioni si verificano quotidianamente, ovunque.

Come riconoscere gli annunci di lavoro truffa

Tutto parte da annunci sul web di questo tipo:

“Azienda commerciale in forte crescita con vari uffici su tutto il territorio nazionale ricerca 14/15 dipendenti per la filiale di Firenze.”

Cos’ha che non va questo annuncio? E’ vago. Se vogliono una segretaria, lo scrivono. E ci mettono pure che tipo di preparazione deve avere.

“Cerchi lavoro? Hai dote comunicative?Azienda Pistoiese cerca due persone da formare nella gestione e nella ricerca del cliente. Anche prima esperienza.”

Vago nel lavoro da svolgere, ma precisano “prima esperienza”.

I campanelli d’allarme qui sono due:

1) “Da formare nella ricerca del cliente”: non è altro che una supercazzola per alludere al lavoro tipico da rappresentante, che i clienti se li deve cercare.

2) “Anche prima esperienza”: nessuno vuole un inesperto. Persino chi offre contratti di apprendistato, al giorno d’oggi, richiede una minima esperienza. O almeno richiede qualche qualifica, una laurea, o delle attitudini personali specifiche. 

Normalmente, i contratti in cui non chiedono alcun tipo di esperienza o capacità (perché vengono pagati poco o niente) sono gli stage.

“Società X cerca consulenti ambosessi al fine di inserirli nella propria area tecnico/commerciale.
Formazione iniziale e costante, i candidati debbono possedere padronanza della lingua italiana e ottime capacità relazionali. Retribuzione meritocratica alta legata al lavoro svolto (verrà fornito portafoglio clienti e potenziali clienti, no vendita porta a porta no vendita telefonica) “

Qui sembrerebbe non mancare niente, vero? E’ come se avessero letto le mie obiezioni dell’annuncio di cui sopra e avessero corretto il tiro! 😂

E tecnicamente, non hanno nemmeno detto una totale bugia. Probabilmente si tratta di vendita su appuntamento: qualcuno ha già fatto il primo approccio telefonico o porta a porta, ha preso un appuntamento, e tu vai a chiudere la vendita. Il problema sta nel fatto che, spesso, questi appuntamenti vengono presi con l’inganno: o si spacciano per aziende conosciute a livello nazionale, oppure si inventano una revisione di contratto preesistente, ecc.

“Retribuzione meritocratica alta legata al lavoro svolto”: non sarebbe più onesto scrivere “Stipendio proporzionale al numero di vendite concluse”? Tanti paroloni per farla sembrare una cosa figa. 

Non ho nulla contro i venditori porta a porta, ma…no, non è vero. Li odio.

Se mi voglio comprare qualcosa, vado in negozio e me la scelgo. Vado su un sito, mi leggo la scheda informativa e poi me la compro. Non ho bisogno di essere convinta, grazie tante.

Il lavoro-truffa dei tuoi sogni…

“Salda azienda impegnata nel settore servizio e assistenza alle imprese, ricerca personale ambosessi per completamento organico.
le figure ricercate sono da inserire in ambito:
-commerciale-organizzazioni merci e spedizioni del magazzino-back office e assistenza al cliente
per candidarsi inviare c.V. O telefonare”

Ah, questo è il mio preferito. Ci credono così tanto che si inventano di aver bisogno di varie figure professionali. Settore servizio e assistenza alle imprese…ma quali imprese? Venditori di fumo, ecco cosa siete.
Quando telefonerai (o riceverai la telefonata), parlerai con una segretaria che ti dirà molto velocemente il nome dell’azienda, in modo da non farti capire con chi stai parlando, e che non avrà esattamente idea di che figura professionale il suo datore stia cercando…
Poi casualmente ti ritroverai in macchina con altri 2/3 disgraziati come te, ignaro di come gira il mondo, a viaggiare verso una destinazione a circa 30 km e oltre da casa; affiancherai il venditore porta a porta e il suo branco (di solito non viaggiano mai da soli) nel loro lavoro e tu sarai spinto ad attendere, perché ti scoccerà tornare a casa prendendo un treno – ti sembrerà una situazione talmente surreale da essere impossibile che sia davvero una presa in giro…

Ti inviteranno ad entrare in ogni singolo negozio con loro in modo tale da mettere in soggezione il proprietario – considera che di solito gli “iniziati” sono 2 o 3, se aggiungi la coppia di venditori il gruppo diventa di 4/5…immaginati di essere il malcapitato che si vede entrare un gruppo di incravattati, non penseresti subito “Alé, l’agenzia delle entrate mi ha beccato”? Ti fermi ad ascoltare eccome.

E, se gli va bene, riescono anche a beccare il titolare abbastanza ingenuo (o troppo di fretta per prestare davvero attenzione) da riuscire a farlo firmare un contratto di fornitura.

Ricordo anche di aver fermato un paio di volte il capoccia, un tipo belloccio, biondino, con gli occhi azzurri. La tipica faccia d’angelo. L’ho preso da parte e gli ho detto “non voglio dubitare della tua onestà (ha!) ma non mi sembra regolare quello che fate“. Ha vacillato solo una volta, presentandosi al negoziante successivo con il nome dell’azienda per cui lavorava. Poi probabilmente si è andato a fare una pista di coca e il senso di colpa è svanito così come è arrivato.

Tipica dinamica della vendita truffa:

“Guardi se mi mette una sigla qui inoltriamo la richiesta di fornitura…”

“No no io non firmo nulla”

“Per carità signora, non deve firmare, le firme si mettono solo in banca!

*risata generale*

“Basta una sigla…”

“Ah, allora va bene.”

Santa Klaus, aiutaci tu.

Ricapitolando…Se un annuncio:

– non specifica nel dettaglio la figura richiesta,

– viene specificato “prima esperienza”

– TI SEMBRA TROPPO BELLO PER ESSERE VERO

…beh, è esattamente come sembra.

truffa lavoro

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